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Notizie da Joomla.it

Joomla - joomla supporto italiano a JOOMLA CMS traduzioni componenti forum italiano template Italia, sito della comunità italiana con chat e area download, php e linux e MySql e server e hosting
  1. Abbiamo già trattato in questo articolo di come i principali sviluppatori di newsletter si stiano adeguando al GDPR. Oggi parleremo degli adeguamenti in corso di sviluppo da parte di Joomlart. È già disponibile sul sito dello sviluppatore una versione alpha denominata “JA Joomla GDPR”.

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    Aggiornamento 20/04/2018
    Joomlart ha appena rilasciato una versione beta (il link per il download è lo stesso, da oggi potrà essere scaricata soltanto quest'ultima) che che risolve una serie di bug ed implementa nuove funzionalità.
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    L’obiettivo dell’estensione è quello di soddisfare i requisiti del GDPR, in particolare:

    1. Consenso esplicito: agli utenti dovrebbe essere richiesto un consenso prima di raccogliere i propri dati personali come e-mail, nome, data di nascita, indirizzo ecc. Esso non può far parte delle "condizioni d'uso" o di altre politiche sulla privacy.

    2. Accesso alle informazioni: gli utenti dovrebbero essere in grado di visualizzare le informazioni raccolte o inviate.

    3. Modifica/portabilità dei dati: bisognerebbe fornire agli utenti opzioni per modificare o rimuovere le informazioni personali inviate.

    Verrà rilasciato un componente core (che si occuperà della conformità ai requisiti del GDPR) e diversi add-on e plugin (per estendere la conformità al GDPR ad estensioni di terze parti).
  2. Rilasciato aggiornamento Joomla!® 3.8.7 (link alla notizia in inglese su Joomla.org).

    Questa è una versione di rilascio di manutenzione per la serie 3.x di Joomla che risolve una vulnerabilità di sicurezza e include oltre 70 correzioni di bug e miglioramenti.

    Cosa c'è nella versione Joomla! 3.8.7?

    Joomla 3.8.7 è un rilascio di manutenzione che risolve anche diversi bug, tra cui:

    Bug corretti e miglioramenti 

    - Vari miglioramenti del back-end per i siti multilingue 
    - CodeMirror editor aggiornato al 5.35.0 #19809
    - Url assoluti o relativi per i redirect #19942
    - Migliorata la gestione dei campi di sola lettura in com_fields #20068
    - Evidenziazione di tutto il testo corrispondente nei risultati Smart Search #20019

    Visita GitHub per l'elenco completo delle correzioni dei bug.

    Scarica Joomla 3.8.7 (in inglese)

    Scarica gli Upgrade dei Pacchetti

  3. L'AgID (Agenzia per l'Italia Digitale), ha emanato, come ormai noto a tutti, la determina numero 36 del 12 febbraio 2018, in coerenza con quanto già deciso e stabilito dal Piano Triennale per l'informatica nella PA (Pubblica Amministrazione), prevedendo quindi, a riservare il dominio "gov.it" alle sole Amministrazioni centrali dello Stato, in conformità con quanto già avviene nel resto dei paesi dell'Unione Europea. 
    Le istituzioni scolastiche che sono in possesso del dominio "gov.it" sono pertanto interessate da questa determina, e dovranno necessariamente migrare i loro servizi sul nuovo dominio ".edu.it", creato appositamente e riservato alle scuole.

    Il provvedimento AgID fornisce inoltre indicazioni sulla residua possibilità di continuare a utilizzare temporaneamente il dominio, assicurando al contempo di reindirizzare automaticamente gli utenti dal vecchio dominio gov.it al nuovo indirizzo edu.it.

    Questo processo ovviamente comporta impatti significativi sulle scuole, perciò l'Amministrazione del MIUR sta definendo, in accordo con l'AgID, delle iniziative per rendere l'attività di migrazione il più semplice possibile, con l'obiettivo e l'intenzione di migliorare la visibilità e la sicurezza dei siti delle istituzioni scolastiche.

    Attualmente sono pochi i provider in Italia ad essere accreditati ICAAN, che provvederanno dopo aver ricevuto le istruzioni da AGID e il registro italiano dei nomi a dominio, ad offrire il servizio di migrazione e ad avere disponibili i domini .edu.
     
    Articolo in continuo aggiornamento non appena si avranno altre informazioni.

  4. Per il nono anno di seguito l’associazione tedesca JandBeyond e.V. organizza la conferenza internazionale per sviluppatori e integratori Joomla di tutto il mondo. Nel corso delle varie edizioni, l’evento è stato organizzato in diverse parti d’Europa, di anno in anno, dalla Germania, ai Paesi Bassi, dalla Repubblica Ceca alla Spagna per finire a Cracovia, in Polonia, lo scorso anno.

    Quest’anno, l’edizione soprannominata “Jeder Jeck is anders” ospiterà circa 250 persone da più di 30 Paesi,  a Colonia, in Germania dall’11 al 13 maggio 2018.


    Un evento che si rinnova ogni anno non solo per location e date, ma anche nella sua formula, infatti quest’anno le ormai celebri sessioni “Make it happen”, utilizzate dai team di Joomla per contribuire direttamente al progetto, saranno sostituite da 5 ore di “un-conference”, seguite dai JOSCARS e la cena. In questa edizione ci sarà poi una nuova iniziativa/sorpresa chiamata “Team Tinder” di cui ancora non si conoscono i dettagli.


    Al JandBeyond (JaB) ci si sente quasi in famiglia e tra amici e ci si diverte parecchio, infatti per il venerdì sera è stato organizzato un tour in battello.


    Il JaB offre non solo una bella esperienza in termini di conoscenza personale, ma è utile per costruire una rete di conoscenze ed entrare nella “famiglia di Joomla”.


    Il Programma è ricco di interessanti interventi da parte di volti noti dell’ambiente Joomla, da Roberto Segura a Marco Dings, da Soren Jensen a Yves Hoppe, da Peter Martin a David Jardin, da Nicholas Dionysopoulos alla nostra Chiara Aliotta.


    Due tipi di biglietti disponibili al momento: “Early Bird” ed “Early Bird and Partner”, a partire da 299€ ed includono l’accesso alla conferenza, tutti i pasti (pranzi, cene, spuntini), la T-Shirt dell’evento ed i gadget.


    Per ulteriori informazioni: jandbeyond.org


  5. Il 25 maggio si avvicina e in molti ancora si chiedono in che modo il nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati personali inciderà sulla propria attività sul web. L’aspetto che più ha destato preoccupazioni riguarda le sanzioni amministrative pecuniarie previste dall’articolo 83:

    1. 2% del fatturato mondiale dell’anno precedente o 10 milioni di euro (scegliendo il maggiore) nei casi in cui il soggetto sanzionato non possa dimostrare l’esistenza di un grado idoneo di sicurezza, non abbia nominato un responsabile della protezione dei dati e non abbia stabilito un accordo di trattamento dei dati;

    2. 4% del fatturato mondiale dell’anno precedente o 20 milioni di euro (scegliendo il maggiore) nei casi in cui i diritti delle persone interessate vangano violati.

    Ma chi deve essere conforme ai requisiti del trattamento? Imprese e professionisti che nella propria attività trattano in maniera sistematica i dati di persone fisiche.
    In rete circolano false informazioni sul fatto che solo le imprese con più di 250 dipendenti dovranno adeguarsi al regolamento. Si tratta di un’errata interpretazione della norma, in quanto il superamento di tale soglia impone l’obbligatorietà della tenuta del registro delle attività di trattamento (articolo 30, paragrafo 5), ma non esclude nessun soggetto (che tratta dati personali) all’obbligo di essere conformi ai requisiti.

    Nell’articolo 4 del regolamento si dà una definizione chiara di dati personali:

    «dato personale»: qualsiasi informazione riguardante una persona fisica identificata o identificabile («interessato»); si considera identificabile la persona fisica che può essere identificata, direttamente o indirettamente, con particolare riferimento a un identificativo come il nome, un numero di identificazione, dati relativi all'ubicazione, un identificativo online o a uno o più elementi caratteristici della sua identità fisica, fisiologica, genetica, psichica, economica, culturale o sociale;

    Un dato personale è un nome, un indirizzo IP, una foto o anche solo un indirizzo e-mail. Dunque, basta possedere una semplice newsletter per essere obbligati alla conformità dei requisiti stabiliti dal regolamento. Sarà necessario accertarsi che il componente utilizzato sia allineato a tali requisiti. Abbiamo contattato i principali sviluppatori di newsletter (che propongono sia estensioni gratuite che a pagamento), chiedendo come si sarebbero comportati in vista del nuovo regolamento. Di seguito le risposte.



    Acymailing

    Aggiungeremo alcune nuove opzioni nella prossima versione di AcyMailing per fare in modo che i nostri utenti siano conformi al GDPR. Prima di tutto implementeremo una funzione che consenta agli amministratori di esportare tutti i dati utente salvati nelle tabelle del database AcyMailing. Aggiungeremo inoltre una modalità che permetterà di eliminare tutte le informazioni di un utente specifico. Daremo inoltre la possibilità di interrompere il collegamento ed il tracciamento dei click per utenti specifici (ad esempio, utenti che non hanno confermato la sottoscrizione).




    RSMail!

    Il componente ha un'opzione per raccogliere e-mail e altri campi personalizzati inviando una mail di conferma all’utente per approvare la sua iscrizione. Questa opzione nel marketing è denominata “Double Opt-in”. Questa funzione potrebbe non essere un requisito GDPR ma lo consigliamo come una best pratice di marketing. Inoltre, chiunque abbia confermato la propria sottoscrizione, potrà accedere ad una voce di menu (che potrà essere aggiunta da chi gestisce il componente) per dare la possibilità di mostrare i dettagli della sottoscrizione o di annullare l'iscrizione da una delle liste alle quali l’utente si era in precedenza iscritto.

    A partire dal 25 maggio 2018, quando entrerà in vigore il GDPR, RSMail sarà ottimizzato per soddisfare i criteri necessari:

    1) Consenso esplicito: verrà aggiunto un nuovo campo al modulo di registrazione che permetterà agli utenti di dare il proprio consenso esplicito per registrare i loro dati.

    2) Accesso alle informazioni di iscrizione: questa opzione è già disponibile: tramte una voce di menu gli utenti possono visualizzare tutte le loro informazioni inviate e registrate attraverso il modulo di registrazione.

    3) Rimuovere tutte le informazioni: la stessa voce di menu descritta al punto 2) verrà aggiornata per includere l'opzione di rimozione dei dati dell'utente dal database della newsletter o del sito web.



    L’articolo è in continuo aggiornamento, in quanto è possibile che altri sviluppatori rispondano in merito alle domande poste.

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