Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

<br />
<b>Notice</b>:  Undefined variable: slidescaption1 in <b>/home/edoardon/www2/lugducale/templates/jaxstorm-blue/index.php</b> on line <b>186</b><br />
<br />
<b>Notice</b>:  Undefined variable: slidescaption2 in <b>/home/edoardon/www2/lugducale/templates/jaxstorm-blue/index.php</b> on line <b>189</b><br />
<br />
<b>Notice</b>:  Undefined variable: slidescaption3 in <b>/home/edoardon/www2/lugducale/templates/jaxstorm-blue/index.php</b> on line <b>192</b><br />

WORKSHOP AUDIO

Dopo l'ottima apertura, con la fotografia digitale, sabato 10 Marzo si è tenuto il workshop sui documenti sonori.
Il workshop è stato tenuto da: Jonathan Zenti, Elisabetta Ranieri, Andrea Cocco e Andrea Giuseppini soci di AUDIODOC la prima associazione italiana di autori e autrici indipendenti di audio documentari nata nell’ottobre 2006.
La giornata è cominciata con una semplice domanda: cos'è l'audio documentario?
Al termine della giornata si è capito che l'audio documentario è qualcosa di veramente complesso, nella sua semplicità, e non ancora ben definito. Per dare una definizione possiamo dire che è un'insieme di documenti sonori raccolti con lo scopo di "insegnare" qualcosa e che possono contenere parole, suoni e musica (dedicati, quindi, esclusivamente al senso dell'udito).
Dopo una prima introduzione all'audio-documentario si è parlato di radio "libere" e la platea è stata invitata all'ascolto di vari documenti radiofonici. Per terminare la teoria, una sorta di mini-guida all'ascolto passando in rassegna documentari radiofonici realizzati in diversi ambiti. Non mi ero mai reso conto, veramente, di quante cose passano per le mie orecchie e arrivano al mio cervello senza che neanche me ne accorga!!!
Dopo la pausa un po' di pratica! Quindi, mettendo insieme le tracce preparate per l'evento dagli studenti, si sono formati un po' di gruppi di lavoro che hanno dovuto inventarsi un progetto documentale da portare come prova pratica. Il software proposto per la parte pratica era Audacity editor audio di livello più che sufficiente. Il software ha mostrato diverse stranezze in fase di lavoro e, a mio avviso, non si è dimostrato completamente all'altezza del compito. Ho riprovato a compiere le stesse operazioni sulla mia ws linux e i problemi riscontrati in ambiente windows non si sono verificati (certo non è un software esente da problemi, ma il suo lavoro lo fa) probabilmente i parametri di default dell'installazione per windows erano troppo conservativi e andavano rivisti.
Gli studenti hanno imparato ad importare varie tracce nell'editor, a selezionare le parti utili, a tagliare spostare i vari pezzi di audio lungo la timeline, ad applicare effetti di fade-in e fade-out per poter mixare le tracce in maniera abbastanza elementare ma efficace.
Nel complesso direi ancora un'ottima occasione per imparare qualcosa di interessante ed alla portata di chiunque voglia metterci un po' di impegno.
Complimenti a Jonathan, Elisabetta, Andrea C. e Andrea G. per l'entusiasmo che ci ha coinvolto un po' tutti.
Per chi volesse addentrarsi nella produzione audio (se non si fa spaventare dalle mille complicazioni...) consiglio di dare un occhio ad ardour.


Denis

Chi è on line

Abbiamo 44 visitatori e nessun utente online